Integratori e Vitamine: 7 domande che dovremmo porci per scegliere quello giusto

In un’epoca in cui le lavorazioni industriali alterano la composizione dei cibi attraverso le modificazioni genetiche e l’aggiunta di conservanti e coloranti, in un momento storico in cui ci viene prescritto un antibiotico anche per un semplice raffreddore, la nostra salute è particolarmente messa sotto pressione e spesso volentieri soffriamo di carenze vitaminiche e sali minerali.

Sta quindi diventando ormai assolutamente necessario integrare di tanto in tanto la nostra alimentazione. Ma gli integratori non sono tutti uguali e ciascun principio attivo contenuto (vitamina, minerale o alimento nutraceutico funzionale) ha funzioni e azioni diverse sul nostro organismo.

Scegliere l’integratore più adatto alle nostre esigenza non è cosa così semplice ed immediata.

Quali criteri dobbiamo applicare per scegliere l’integratore giusto per noi?

#1. Quali sono i benefici che offre quell’integratore?

Nella scelta dell’integratore è importante selezionare quello i cui componenti hanno un’azione benefica dimostrata specifica per il mio disturbo. Esempio: se voglio che il mio integratore mi aiuti a risolvere il fastidio delle vampate in menopausa o più semplicemente un momento di stanchezza, affidarmi ad un classic multivitaminico non sarà sufficiente perchè non contiene tutti gli elementi mirati e indispensabili a risolvere il mio problema.

 

#2. Qual’è la dose raccomandata per il mio disturbo?

La quantità del principio attivo presente nella composizione funzionale determina la reale efficacia di azione sull’organismo e la risoluzione del mio fastidio. Se sto scegliendo un integratore perchè mi sento spesso stanca, dovrò scegliere un integratore che contenga almeno 500-600 mg di magnesio al suo interno e che sia presente anche il potassio. Se invece ho bisogno di assumere magnesio per alleviare dolori premestruali o crampi notturni non dovró superare i 200-300mg.

 

 

#3. Quando e per quanto tempo devo assumerlo?

In base all’utilizzo che voglio farne, le modalità e le tempistiche di assunzione variano. Prendendo sempre come esempio il magnesio, devo sapere che è maggiormente efficace se assunto al mattino e alla sera dopo i pasti. Se invece consideriamo l’insonnia o la difficoltà a prendere sonno, ci occorrerà un’integratore a base di melatonina e sarà più efficace se assunto un’ora prima di coricarsi.

 

 

#4. Compressa, polvere, liquido: quale forma scegliere?

Un altro elemento importante è la valutazione della capacità di assorbimento dell’integratore. Ogni forma (liquida, solida o polvere) ha una capacità di assorbimento diversa e quindi anche di azione. La scelta del nostro integratore deve tenere conto quindi della forma, della quantità di principio attivo contenuto e della forma chimica del minerale o vitamina. Se consideriamo il magnesio, per esempio, la forma più facilmente assorbibile è quella in polvere e bis-glicinata (anche meno irritante nei confronti della mucosa intestinale).

 

 

5#L’integratore che sto acquistando ha effetti collaterali?

Gli integratori nutraceutici sono detti anche integratori funzionali: una volta ingeriti esplicano un’azione attiva e dinamica all’interno del nostro organismo. Questo significa che un abuso o un sovraddosaggio provocherà inevitabilmente una sensibilizzazione o una reazione. Tornando all’esempio del magnesio, un’abuso di magnesio o un sovraddosaggio provoca disturbi gastro-intestinali con crampi addominali ed episodi diarroici.

 

 

#6. Quali sono le marche migliori in termini di qualità, sicurezza ed efficacia?

Quando scegliamo un integratore dobbiamo assicurarci che:

  1. la composizione abbia un’efficacia di azione e risoluzione nei confronti del disturbo per cui lo stiamo acquistando

  2. la quantità dei principi attivi contenuti soddisfi la quantità necessaria ad agire sul nostro fastidio

  3. che siano riportate in etichetta certificazioni di controllo e qualità (NFB, FDA, ecc)

  4. che sia riportata una data di scadenza

 

#7. L’integratore può interagire con qualche farmaco o alimento?

Possono esistere interazioni pericolose tra integratori, farmaci e alimenti. Su questo argomento esistono diversi studi scientifici, molti dei quali reperibili sul web. In generale, le forme di interazione più probabili e più pericolose si verificano nei soggetti che assumono farmaci immunosoppressori e per problemi cardiovascolari come aspirina, diuretici, anticoagulanti, steroidi. Durante gravidanza e allattamento è consigliabile chiedere un parere medico.

 

 

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